|
Mach 20 Potenza- Consum.it Siena 62-72
MACH 20 POTENZA: Borgna 11, Chiarastella 6, Paparella 6, Villani 3, Rato 15, Cerella 9, Ferrienti 2, Soro 10, N.e. Santamaria, Auria. All. Giampaolo Di Lorenzo
CONSUM.IT SIENA: Zambrini 10, Furlanetto, Evangelisti 21, Ferrero 9, Casadei 9, Ammannato 3, Puccioni, De Min 16, Tomasiello 4. N.e. Diomede. All. Stefano Salieri
Arbitri: Morelli di Brindisi e Paglialunga di Taranto
Parziali:11-14; 36-27; 54-48; 62-72
Note: Usciti per cinque falli Cerella e Paparella (Pz). Tiri liberi: Potenza 2/4 Siena 19/23. Tiri da 3 Potenza 10/37 Siena 7/28.
Non è baciata dal successo la prima della Mach 20 in B d'eccellenza. Un quarto periodo in cui si è improvvisamente spenta la luce è stato fatale agli uomini di Di Lorenzo, che a lungo avevano condotto il punteggio con il piglio delle grandi occasioni, presi per mano da un commovente capitan Rato, tornato ad essere il terminale principale della squadra quando forse oramai molti lo vedevano confinato ad un ruolo di secondo piano. Siena ha vinto la partita con una difesa a zona ad orologeria, che ha stretto inesorabilmente le proprie maglie nel finale, erigendo una muraglia nell'area pitturata che ha costretto Potenza ad esasperare il gioco perimetrale in una serata in cui il tiro da 3 non ha funzionato al meglio. La supremazia a rimbalzo dei toscani ha fatto il resto, risultando alla fine preponderante sulle molte palle recuperate da Potenza.
Nei primi minuti due triple rapide di Zambrini hanno subito suonato la sveglia per i bianconeri che hanno risposto con un Chiarastella subito pimpante, autore dei primi 6 punti dei suoi. Mach che chiude il primo periodo con soli 11 punti a referto, ma riesce a rimanere in scia senese grazie a una difesa attenta, che alterna zona e individuale. Il trend negativo da 3 (0/5) viene interrotto da due triple consecutive di Rato che ispirano dall'arco anche Soro (invero piuttosto opaco contro la sua ex squadra) e Cerella. Un gioco da 3 punti di Paparella al 17' dà il primo vantaggio ai bianconeri, mentre nelle fila senesi cominciano a scaldare la mano il mortifero Evangelisti (splendido il suo rilascio della palla in uscita dai blocchi) e l'ottimo De Min, giovane lungo il cui nome è stato associato anche alla Mach 20 nel corso delle trattative di mercato.
E' il momento migliore per Potenza che viene sancito dall'attesa schiacciata "tre metri sopra il ferro" (così recitava un azzeccato striscione nella finale playoff) di Bruno Cerella che vale il +9 della sirena di metà gara. Nel terzo quarto Potenza continua a condurre, ma cominciano ad emergere i primi scricchiolii, tanto più che Villani e Ferrienti sono in campo quasi solo per onor di firma e Cerella viene frustrato dai falli. Siena comincia pian piano a limare qualcosa con Casadei e De Min, in attesa di chiudere la saracinesca e partire per il rush finale. Nel quarto periodo l'area pitturata diventa off limits per Potenza; i bianconeri si affidano solo al tiro pesante, spesso fuori ritmo e senza una logica, Borgna perde lucidità, Chiarastella si ferma ai 6 punti iniziali e così l'attacco di Potenza diventa innocuo. Con questi presupposti e un Evangelisti inarrestabile, Siena prima mette la freccia e poi si allontana irrimediabilmente, mentre la Mach si inchioda a lungo a quota 57. Il fallo sistematico serve solo a dilatare oltre misura il passivo per la Mach, che non merita certo 10 punti di scarto.
Gianuario Rivelli
IL MIGLIORE: ANTONINO RATO
Dopo la promozione, conquistata senza il suo apporto nei playoff, il capitano aveva sentito strane voci. Durante l'estate il capitano sembrava essere diventato quasi ingombrante. Non una parola, non una polemica. Il capitano si è seduto lungo il fiume ad aspettare una chance che non poteva non arrivare. Dopo una lunga e onorata carriera, l'esordio assoluto per lui in B1. Entra e non esce più. Entra e piazza subito due triple, tanto per far capire anche al piano di sopra chi è questo numero 11. Neanche il tempo di alzare le braccia, è già in difesa ad annullare Tomasiello, a sporcare traiettorie, a recuperare palloni, a dare l'esempio. Chiude con 5 triple a segno e niente da rimproverarsi. Anche in B1 Rato c'è, Rato è tornato, ammesso che se ne sia mai andato… (G. Riv.)
|